Selenio: raro ma diffuso
Il selenio si forma attraverso processi di cattura dei neutroni nei nuclei stellari; la sua abbondanza riflette la posizione dell'elemento nel picco del ferro dell'energia di legame nucleare. Il selenio terrestre deriva sia dalla condensazione primordiale sia dalle successive interazioni dei raggi cosmici nell'alta atmosfera.
Distribuzione terrestre
La crosta terrestre contiene circa 0,09 parti per milione di selenio, rendendolo uno degli elementi stabili più rari. Il selenio forma raramente minerali indipendenti; si trova invece come sostituente in tracce nei minerali contenenti zolfo e sotto forma di stati di seleniuro nei giacimenti di metalli preziosi.
Recupero industriale
La maggior parte del selenio commerciale proviene come sottoprodotto della raffinazione del rame, dove il selenio si concentra nei fanghi anodici durante la purificazione elettrolitica del rame. Questi fanghi contengono dal 5 al 25% di selenio, recuperato attraverso processi di arrostimento, lisciviazione acida e riduzione chimica.
Concentrazione biologica
Alcune piante, in particolare le specie accumulatrici di selenio come Astragalus e Stanleya, concentrano il selenio dai suoli, raggiungendo talvolta livelli tossici. Queste "piante indicatrici del selenio" aiutano a individuare le formazioni geologiche ricche di selenio e possono causare selenosi nel bestiame al pascolo.