Cobalto: rarità stellare e terrestre
Il cobalto si forma attraverso processi di cattura dei neutroni nelle stelle massicce e durante gli eventi di nucleosintesi delle supernove. Il principale isotopo del cobalto, il cobalto-59, rappresenta il punto finale della nucleosintesi del picco del ferro, formatosi quando l'energia di legame nucleare raggiunge la massima efficienza nei nuclei stellari.
Scarsità terrestre
La crosta terrestre contiene solo 30 parti per milione di cobalto, rendendolo relativamente raro rispetto ad altri metalli di transizione. La maggior parte del cobalto terrestre è presente come sottoprodotto nei minerali di nichel e rame, anziché formare minerali di cobalto indipendenti, contribuendo alla concentrazione della catena di approvvigionamento e alle preoccupazioni geopolitiche.
Principali fonti di cobalto
La Repubblica Democratica del Congo produce il 70% del cobalto mondiale da depositi sedimentari di rame-cobalto nella provincia del Katanga. Questi depositi si sono formati attraverso l'alterazione atmosferica e l'ossidazione dei minerali solforati, creando lateriti ricche di cobalto e zone ossidate. La carrollite (CuCo₂S₄) e la cobaltite (CoAsS) sono i principali minerali di cobalto, sebbene la maggior parte della produzione provenga da minerali solforati misti.
Risorse dei fondali oceanici
Le noduli di manganese sui fondali oceanici profondi contengono concentrazioni significative di cobalto (0.2-0.3%), rappresentando potenziali risorse future con il ridursi delle forniture terrestri. Questi noduli si formano attraverso processi di precipitazione estremamente lenti, nell'arco di milioni di anni, in acque profonde ricche di ossigeno.
Importanza del riciclaggio
L'importanza strategica del cobalto e la concentrazione dell'approvvigionamento favoriscono ampi programmi di riciclaggio. Il riciclaggio delle batterie recupera il cobalto dalle batterie agli ioni di litio esauste, mentre il riciclaggio delle superleghe recupera il cobalto dai componenti aerospaziali, raggiungendo tassi di recupero superiori al 95% negli impianti più avanzati.