La storia
Che cos'è elio e come lo abbiamo scoperto
L'elemento dell'era spaziale
L'elio, chiamato così in onore di Helios, il dio greco del sole, ha l'unica peculiarità di essere l'unico elemento scoperto nello spazio prima che sulla Terra. Rilevato per la prima volta nello spettro del sole durante l'eclissi solare del 1868, l'elio è il secondo elemento più abbondante nell'universo, ma uno dei più rari sulla Terra.
Proprietà fisiche straordinarie
L'elio presenta proprietà notevoli che sfidano l'esperienza comune. È l'unico elemento che non può essere congelato in forma solida a pressione normale: anche allo zero assoluto (-273.15°C), l'elio rimane liquido finché la pressione non supera 25 atmosfere. A 2.17K, l'elio-4 diventa un superfluido a viscosità nulla, capace di scorrere verso l'alto e attraverso pori delle dimensioni delle molecole.
Caratteristiche del gas nobile
Essendo il primo gas nobile nella tavola periodica, l'elio è completamente inerte dal punto di vista chimico in tutte le condizioni note. La sua configurazione elettronica (1s²) rappresenta un guscio completo, rendendolo l'elemento più stabile. In natura non esistono composti dell'elio, sebbene in laboratorio siano stati creati esotici ioni idruro di elio (HeH⁺).
Proprietà isotopiche
Elio-4 (⁴He): abbondanza del 99.999863% - prodotto dal decadimento alfa di elementi radioattivi
Elio-3 (³He): abbondanza dello 0.000137% - estremamente raro, potenziale combustibile per la fusione del valore di $15,000 per grammo