La storia
Che cos'è litio e come lo abbiamo scoperto
Il metallo rivoluzionario delle batterie
Il litio, il metallo più leggero sulla Terra, ha rivoluzionato la tecnologia moderna e la medicina. Derivato dal greco "lithos", che significa pietra, questo metallo alcalino bianco-argenteo fu scoperto per la prima volta nel 1817 da Johan August Arfwedson nel minerale petalite. Sebbene sia solido, il litio è così leggero da galleggiare sull'acqua, anche se reagisce violentemente al contatto.
Proprietà fisiche uniche
Il litio presenta caratteristiche straordinarie che lo distinguono dagli altri metalli. Con una densità di soli 0.534 g/cm³, è metà denso dell'acqua. Ha la più alta capacità termica specifica di qualsiasi elemento solido e il più ampio intervallo di temperatura tra il punto di fusione e il punto di ebollizione di qualsiasi elemento. Il litio appena preparato ha una brillante lucentezza metallica, ma si appanna rapidamente all'aria, formando un rivestimento di ossido grigio.
Reattività chimica
Essendo il primo metallo alcalino, il litio è altamente reattivo, ma meno degli altri elementi del gruppo 1. Reagisce con l'acqua producendo idrossido di litio e idrogeno gassoso: 2Li + 2H₂O → 2LiOH + H₂. A differenza degli altri metalli alcalini, il litio forma un nitruro stabile (Li₃N) quando viene esposto all'azoto gassoso, e i suoi composti mostrano spesso carattere covalente a causa delle piccole dimensioni e dell'elevata densità di carica degli ioni Li⁺.
Importanza biologica
Il litio svolge un ruolo cruciale nella neurochimica e nella salute mentale. I sali di litio vengono utilizzati per trattare il disturbo bipolare dal 1949, rendendolo uno dei più antichi farmaci psichiatrici ancora in uso. Il metallo attraversa la barriera emato-encefalica e influenza la funzione dei neurotrasmettitori, in particolare i percorsi della serotonina e della noradrenalina.